Coding, robotica educativa e videogiornalismo

Coding, robotica educativa e videogiornalismo

Byron e Giulia: videoreporter per un giorno per Yunik

Yunik è partecipazione e scoperta: così abbiamo chiesto a due dei nostri ragazzi di fare anche da videoreporter

A Yunik ci piace sperimentare e, soprattutto, ci piace far partecipare i nostri bambini. Fa parte del nostro modo di intendere la nostra missione. Un laboratorio di robotica educativa per noi non è soltanto un luogo in cui i bambini imparano le prime nozioni di coding, oppure dove giocano a formulare ipotesi sulla base dell’osservazione, o dove scoprono che la ricerca è fatta anche di confutazione e confronto. Per noi gli Yunik Lab sono anche il luogo in cui ognuno può scoprire i suoi talenti o viversi all’interno di ruoli diversi per scoprire in quale, almeno in quel momento, si trova più a suo agio.

Gli Yunik lab diventano anche un momento in cui nessuno dei bambini che partecipa si sente escluso: a volte può capitare che ci si senta più timidi, oppure che si arrivi stanchi o, ancora, che quel giorno uno dei bambini voglia dedicarsi ad altre attività, ma i nostri educatori, sempre pronti a osservare e ad ascoltare i bisogni dei nostri fantastici yunikers, riescono sempre a proporre attività coerenti e partecipative che permettono a ognuno di sentirsi a suo modo protagonista.

Bene, questa volta abbiamo proposto a Giulia e a Byron di diventare anche videoreporter per un giorno e abbiamo deciso di pubblicare i loro video per raccontarvi una lezione tipo di Yunik. Ne vedrete delle belle!

ps.: ah già, dimenticavamo, se non siete genitori dei partecipanti in realtà non riuscirete a vedere nulla. Ci sarebbe piaciuto, ma teniamo alla privacy dei nostri bambini e riteniamo giusto rispettarla. Quindi vi toccherà aspettare il turno dei vostri figli per saperne di più. Ci vediamo al prossimo Yunik Lab 🙂

Il video di Giulia: https://vimeo.com/164843667

Il video di Byron: https://vimeo.com/164843666

È stato divertente anche perché ho capito che il robot senza i sensori non parte mai.

Byron

Studente Yunik, 9 anni

Mi sono divertita e non vedo l’ora di scoprire cosa si farà nella prossima lezione

Giulia

studente Yunik

Il gioco dello scienziato: le testimonianze di Byron e Giulia

Il gioco dello scienziato: le testimonianze di Byron e Giulia

Il gioco dello scienziato: seconda lezione

Inizia la seconda lezione!!!

 

Il gioco dello scienziato: le testimonianze di Giulia e Byron

Yunik è partecipazione e stimolo creativo, sempre. Per questo ci piace dare la parola ai nostri ragazzi: oggi tocca a Giulia e a Byron, i nostri giornalisti scientifici in erba.

Byron (9 anni)

Questa volta non ci siamo presentati perché ci conoscevamo già e la parte che mi è piaciuta di più è stata quando abbiamo lavorato in gruppo.

Ho notato che il robot ha l’intelligenza di fare quello che vuole, non è che lo comandano, è libero.

È stato divertente anche perché ho capito che il robot senza i sensori non parte mai.

Giulia (10 anni)

Quando sono arrivati tutti i bambini del laboratorio, è cominciato il corso. Ci siamo messi in cerchio e abbiamo parlato un po’ della scorsa lezione, poi ci siamo ricordati che dovevamo finire di verificare le ipotesi.

Edoardo ci ha fatto proporre degli esperimenti che ha scritto al computer e ce li ha fatti verificare. Abbiamo parlato dei sensori del robot, poi glieli abbiamo smontati e abbiamo capito che un robot senza sensori non va da nessuna parte.

Infine abbiamo letto un piccolo pezzo della lettera degli scienziati dell’Università Milano –Bicocca. Mi sono divertita e non vedo l’ora di scoprire cosa si farà nella prossima lezione.

Ringraziamo i nostri fantastici scienziati in erba! Domani li attende la terza lezione de “il Gioco dello Scienziato” (qui), il laboratorio di robotica educativa di Yunik – proprio come te!

Se anche voi volete far vivere ai vostri figli l’esperienza esaltante di un gruppo di scienziati che formula ipotesi, le verifica e impara a programmare un robot, contattateci. Stiamo organizzando una nuova edizione de il Gioco dello Scienziato” (qui) per i bambini della primaria, abbiamo “Lo zoo dei robot” per i ragazzi della secondaria di primo grado e stiamo lavorando sulle nuove proposte che spaziano dalla programmazione, alla biologia, dalla fisica alla matematica! Rimanete in contatto iscrivendovi alla nostra newsletter.

 

 

È stato divertente anche perché ho capito che il robot senza i sensori non parte mai.

Byron

Studente Yunik, 9 anni

8 + 10 =

Giornalisti scientifici crescono: Yunik ospita Byron

Giornalisti scientifici crescono: Yunik ospita Byron

Giornalisti scientifici

Giornalisti scientifici: Byron, uno dei ragazzi del corso “Il Gioco dello Scienziato” si è prestato a diventare giornalista scientifico e reporter di Yunik. Ecco le foto della 2a lezione tutte per voi. Scoprirete cosa ha fatto il robot Lego Mindstorm, come si sta sviluppando lo spirito di osservazione dei nostri scienziati in erba, come formulano le loro ipotesi scientifiche e come cercano di dimostrarle, ma anche che gli stessi cronisti scientifici qualche volta sono un po’ ficcanaso!

Grazie a Byron per il lavoro che sta svolgendo e buon divertimento con Yunik, energia per crescere!

Mi sono divertita e non vedo l’ora di scoprire cosa si farà nella prossima lezione

Giulia

studente Yunik

5 + 15 =

Yunik: scienziati si diventa formulando ipotesi sui robot

Yunik: scienziati si diventa formulando ipotesi sui robot

Il gioco dello scienziato: seconda lezione

Inizia la seconda lezione!!!

Scienziati si diventa! 

Gli scienziati della Bicocca scrivono agli scienziati in erba di Yunik per dare il via alla seconda lezione de: Il gioco dello scienziato. 

Care scienziate e cari scienziati del laboratorio Yunik,
prima di tutto vogliamo ringraziare Giulia e Byron per le foto che hanno fatto nei primi due incontri!

Siamo rimasti molto colpiti anche dalle ipotesi che avete fatto e dagli esperimenti che avete costruito. In particolare, vi chiediamo di approfondire due delle vostre ipotesi.

Ipotesi 1: il suono

Laboratorio composto da: Alessandro, Byron, Daniele, Francesco, Miguel.

Nel primo e nel secondo incontro alcuni di voi hanno ipotizzato che il robot reagisca ai suoni.

  1. Ne siete sicuri? Riuscite a pensare e a eseguire qualche esperimento?
  2. Se l’ipotesi è vera, riuscite a descrivere con precisione se il robot fa sempre gli stessi movimenti quando c’è un suono? E quali movimenti fa?

Yunik: i bambini intorno al robot

Tutti intorno al Robot

Vi chiediamo di scrivere tutte le vostre scoperte con l’aiuto di Edoardo. Chiediamo anche a Byron di usare la macchina fotografica per fare 1) foto e video degli esperimenti e 2) interviste. Come se dovessimo fare un documentario!

Ipotesi 2: gli ostacoli

Laboratorio composto da: Andrea, Giulia, Matteo, Michela.

Nel secondo incontro alcuni di voi hanno ipotizzato che il robot non veda gli ostacoli, mentre altri sono convinti che riesca a vederli. Vi chiediamo di pensare ed eseguire degli esperimenti per capire quale delle due ipotesi sia giusta.

Anche in questo caso vi chiediamo di scrivere le vostre esperienze con l’aiuto di Tania e Roberta. Chiediamo anche a Giulia di fare foto, video degli esperimenti e interviste!

Buon lavoro e grazie per tutto quello che riuscirete a scoprire sul robot: vi state allenando a diventare dei grandi scienziati!

Gli scienziati della Bicocca

 

Vuoi iscrivere i tuoi figli al prossimo corso di Robotica Educativa di Yunik? Vuoi proporre i nostri corsi nella tua scuola? “Il gioco dello scienziato” è pensato per i bambini dai 7 ai 10 anni e si avvale dell’esperienza di Edoardo Datteri e del Dipartimento di Scienze Umane della Formazione – Università Bicocca di Milano.

Per maggiori informazioni: http://www.yunik.it/le-nostre-proposte/il-gioco-dello-scienziato/

 

  • Abbandono scolastico 17% 17%
  • Ragazze iscritte a facoltà scientifiche 36% 36%
  • Ragazze iscritte a ingegneria 17% 17%

%

Proprio come te

12 + 15 =

Corso di robotica educativa: Michela si è divertita un sacco!

Corso di robotica educativa: Michela si è divertita un sacco!

Robotica Educativa Michela scrive a Yunik

I nostri piccoli “scienziati” all’opera

La Robotica

Prima lezione secondo Michela (10 anni)
Michela, 10 anni, è una delle mitiche partecipanti al primo corso di Robotica Educativa organizzato da Yunik in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umane della Formazione, Università degli Studi di Milano – Bicocca: “Il Gioco dello scienziato“. Dopo la prima lezione ci ha mandato un suo contributo scritto sul corso. E noi, pronti a creare la nostra prima redazione giornalistica under 11, volentieri pubblichiamo. Grazie Michela!

Quando c’erano tutti abbiamo fatto un giro di presentazione per conoscerci e poi abbiamo incominciato.

Edoardo ci ha letto una lettera dall’Università Milano-Bicocca.

La lettera diceva di:

–  fare tre gruppi

– osservare un robot

– rispondere a queste due domande: cosa faceva il robot? perché lo faceva?

Dopo un po’, Edoardo ha fermato il robot e in una tabella abbiamo inserito le frasi di ogni bambino, così abbiamo potuto formare delle ipotesi.

Grazie a queste ipotesi abbiamo potuto fare degli esperimenti.

Infine abbiamo risposto a delle domande di Edoardo.

A me, la lezione, è piaciuta un sacco e spero di divertirmi anche le altre lezioni!

E noi, Michela, speriamo di riuscire a far divertire te e tutti gli altri e, soprattutto, speriamo di appassionarvi e stimolare sempre la vostra curiosità.

“Il gioco dello scienziato” è un’occasione divertente e stimolante per fare scienza con i robot. Un laboratorio adatto ai bambini dai 7 ai 10 anni. Durante il “Gioco dello Scienziato”, i bambini possono osservare e studiare il comportamento di un robot pre-programmato, elaborando e comunicando le proprie scoperte e le proprie intuizioni, in un’esperienza interattiva che stimola la curiosità, la creatività e il rigore scientifico.

Per saperne di più sui nostri corsi di robotica educativa: http://www.yunik.it/le-nostre-proposte/il-gioco-dello-scienziato/  e http://www.yunik.it/le-nostre-proposte/lo-zoo-dei-robot/

Per scoprire le proposte di Yunik, come i corsi di robotica educativa o le novità delle prossime settimanei, iscrivetevi alla nostra newsletter. Grazie mille

7 + 4 =

Lettera agli scienziati

Lettera agli scienziati

Lettera agli scienziati

Il nostro Edoardo Datteri, dopo la prima giornata de “Il Gioco dello scienziato“, ha voluto scrivere una lettera ai nostri amici Scienziati della Bicocca per raccontargli cosa è emerso con i fantastici bambini di Yunik. Pare proprio che abbiano imparato un sacco di cose interessanti e che si siano divertiti. Voi cosa ne pensate?

Cari scienziati, vi scrivo questa lettera per raccontarvi cosa è successo venerdì scorso nel laboratorio Yunik. Sarà un po’ lunga, ma vale la pena leggerla tutta: le ragazze e i ragazzi del laboratorio hanno scoperto cose veramente interessanti sul robot! All’inizio ci siamo messi in cerchio e ci siamo presentati.

Poi abbiamo discusso tutti insieme su cos’è un robot. Secondo Daniele un robot è fatto con elettricità: è programmato e molto difficile da capire. Secondo Matteo un robot è un macchinario comandato da un computer, che ha un motore, dei sensori, e un po’ di intelligenza. Altri hanno paragonato i robot agli esseri umani. Miguel ha detto che un robot è una persona fatta di ferro, e Francesco ha aggiunto che però non può fare la cacca, la pipì e altri bisogni! Giulia e Andrea hanno detto che è un essere non vivente e meccanico con meccanismi simili a quelli dell’uomo. Francesco ha anche aggiunto che un robot non è un droide.

Poi abbiamo discusso tutti assieme sul significato delle parole “computer” e “sensore”. Secondo Andrea il computer è un oggetto con intelligenza artificiale, e Matteo ha aggiunto che è un oggetto che comanda il robot. Altri hanno detto cosa si può fare con il computer: Daniele ha detto che il computer è un oggetto che ti fa fare molte cose tipo spedire le lettere e fare giochi; Miguel ha detto che il computer ti fa vedere delle cose che ti possono interessare, tipo delle foto; Michela ha detto che è un oggetto con cui si possono fare dei testi, inserire le immagini, giocare, foto, video.

Cos’è invece un sensore? Secondo Matteo, un sensore è una cosa che fa capire dove il robot deve andare. Allora ho chiesto a loro se potessero farmi un esempio di sensore. Daniele ha parlato dell’oggetto che ti fa vedere se stai per andare a sbattere contro una macchina dietro, quando stai parcheggiando. Michela ha parlato del sensore di allarme che suona quando entra un ladro, quello collegato all’antifurto. Secondo Andrea un sensore è un “analizzatore di movimenti”: per esempio, una telecamera che quando entri manda un messaggio avvertendo che qualcuno è entrato.

Ma cosa significa “analizzare i movimenti”? Secondo Matteo significa pensare ai movimenti. Allora io ho chiesto se ci capita mai di analizzare i movimenti. Alessandro ha detto che qualche volta ci capita, per esempio quando c’è una zanzara e dobbiamo analizzare i suoi movimenti per capire dov’è. E Byron ha aggiunto che anche quando corriamo analizziamo i nostri movimenti e quelli degli altri! Ma quindi se, come dice Andrea, un sensore è un analizzatore di movimenti, e se anche noi qualche volta analizziamo i movimenti, questo vuol dire che anche noi abbiamo dei sensori? Secondo alcuni sì: Miguel ha parlato del cervello; Michela ha detto che abbiamo dei sensori, per esempio gli occhi, le orecchie, il naso, la bocca; Matteo ha aggiunto “il tatto”. A Daniele è venuto in mente l’alfabeto per i ciechi, il Braille, che funziona proprio con il tatto. Cari scienziati, secondo me queste osservazioni sono davvero interessanti! Ma ce ne sono state molte altre.

Dopo questa discussione ho chiesto cosa secondo loro fosse uno scienziato. Secondo Michela è una persona che fa degli esperimenti per arrivare a una teoria, e anche una persona che studia di cosa è composta la materia. Secondo Miguel è una persona che studia gli oggetti, tipo i sassi, gli animali. Secondo Giulia è colui o colei che studia i fenomeni naturali o innaturali (cioè fenomeni non fatti dalla natura ma fatti dall’uomo: Daniele ha detto che sono fenomeni artificiali). Secondo Andrea è la persona che studia le stranezze dell’ambiente esterno. E secondo Daniele lo scienziato è una persona che studia e impara cose nuove. Arrivati a questo punto abbiamo provato anche noi a imparare cose nuove… sul robot! Con l’aiuto di Roberta e Tania, abbiamo formato tre piccoli laboratori composti ognuno da tre bambine e bambini.

Poi abbiamo azionato il robot, che come avevate previsto ha iniziato a comportarsi in modo un po’ strano. Le due domande a cui abbiamo provato a rispondere erano: Cosa fa il robot? Perché lo fa? Ecco alcune cose che hanno detto i bambini, che ho raggruppato per laboratorio.

Cosa fa il robot?

Laboratorio “Inter”: – Fa sempre gli stessi movimenti. – Visto che ha dei sensori belli grossi, quando girava allora non si muoveva perché noi eravamo come un muro e lui non poteva muoversi perché eravamo intorno. – Se si fa un rumore gira ancora.

Laboratorio “Star Wars”: – Quando va indietro fa sempre dei salti. – Il robot quando andava indietro si fermava tante volte. – Quando il robot andava veloce ma non piano (e viceversa, ha aggiunto qualcuno).

Laboratorio “I Genietti”: – Alcune volte può andare piano e veloce. – Fa delle acrobazie che ripete varie volte e qualche volta si muove a scatti – Alcune volte il robot ripeteva gli stessi movimenti, tipo giravolte andare avanti e indietro.

Perché lo fa?

– Inter: Faceva i movimenti così strani perché aveva paura

– Star Wars: Perché è un po’ rincitrullito.

– I Genietti: Perché è stato programmato così (qualcuno ha aggiunto: ma siamo sicuri che è stato programmato?).

Poi sono venute fuori molte altre ipotesi sul robot. Una è stata proposta da Andrea: “questo robot anche se noi non siamo intorno fa gli stessi movimenti come se fossimo intorno”.

Allora ho chiesto ai bambini come fare per capire se questa ipotesi fosse giusta oppure no. E sono stati proposti molti esperimenti!

– Esperimento di Daniele: vedere se succede quello che abbiamo detto.

– Esperimento di Michela: far partire il robot e metterci intorno per vedere se si ferma o no.

– Esperimento di Miguel: noi ci sediamo ai nostri posti che così vediamo se va dove vuole lui o fa quello che ha fatto prima.

Alla fine abbiamo fatto l’esperimento di Miguel ma, cari scienziati, non ho capito molto bene cos’è successo. Sicuramente i ragazzi hanno capito molto meglio di me. Speriamo che me lo spieghino la prossima volta! Infine ho chiesto alle ragazze e ai ragazzi del laboratorio se ci fossero cose che volessero scoprire sul robot.

– Daniele: se si possono fare altri movimenti.

– Andrea: se si possono aggiungere pezzi, tipo le braccia.

– Michela: se le ipotesi sono affermate o negate, e anche gli esperimenti.

– Daniele: se si può comandare con un telecomando. Anche Matteo ha questa curiosità. Andrea ha aggiunto che, se il robot non fosse stato programmato, sarebbe telecomandato. Programmato significa che lo fai prima e gli dai dei comandi da prima, telecomandato che lo fai sul momento.

Al termine del laboratorio ho chiesto ai ragazzi cosa gli fosse piaciuto di quello che abbiamo fatto:

-Vedere il robot
– Vedere cosa fa il robot, pensarci su e scriverlo.
– Sentire che questo documento andrà agli scienziati.
– Mi è piaciuto quando facevamo a coppie.
– I bravi insegnanti.

Poi ho chiesto cosa non gli fosse piaciuto, ma loro hanno detto “niente!”. Poi ho chiesto loro: “Cosa avete imparato?
– Abbiamo imparato cos’è il sensore, il computer, il robot strano, il droide.
– A costruire ipotesi.
– A costruire esperimenti.
– Che i robot sono programmati e che se te ti metti intorno qualche robot continua a girare su se stesso.
– Che i robot sono un po’ matti.
– Per affermare le ipotesi abbiamo fatto gli esperimenti.
– Abbiamo scoperto che il robot se ci levavamo dai piedi andava dove voleva lui.
– E se faceva un rumore fortissimo iniziava a girare.

Questo è tutto, cari scienziati! A me pare che le bambine e i bambini di Yunik abbiano tutti osservato con moltissima attenzione e intelligenza il robot, e che abbiano proposto delle ipotesi e degli esperimenti molto interessanti. Anche Roberta e Tania erano molto contente di quello che è successo. Allora, cosa ne pensate? Ci date qualche suggerimento per proseguire con la scoperta?

Edoardo

 

In collaborazione con:

Insieme nei cortili

Insieme nei cortili

  • Abbandono scolastico 17% 17%
  • Ragazze iscritte a facoltà scientifiche 36% 36%
  • Ragazze iscritte a ingegneria 17% 17%

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Proprio come te

4 + 4 =