SAP e Yunik portano coding e robotica nelle scuole con Code4Grow

SAP e Yunik portano coding e robotica nelle scuole con Code4Grow

Coding e Robotica Educativa con SAP e Yunik con Code4Grow

Pensiero logico e problem solving con Code4Grow

Durante l’anno scolastico 2017-2018 SAP ha rinnovato il suo sostegno al progetto Code4Grow con l’obiettivo di potenziare le abilità cognitive dei bambini e dei ragazzi portando il coding e la robotica educativa nelle scuole primarie e secondarie di primo grado. Grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione dell’Università degli Studi Bicocca e al supporto di SAP è stato possibile offrire gratuitamente laboratori di robotica a 198 studenti di 11 classi e 5 istituti: le scuole primarie IC Vittorio Locchi (Milano), Guglielmo Marconi (Senago), Papa Giovanni (Magenta) e F.lli Cervi (Magenta) e la scuola secondaria IV Giugno 1859 (Magenta).

I percorsi di apprendimento sono stati sviluppati in tre incontri per classe della durata di due ore ciascuno con laboratori diversi a seconda dell’età degli studenti. Le classi II degli istituti primari hanno avuto l’opportunità di osservare un robot per la prima volta e di formulare ipotesi sui suoi movimenti. Sempre negli istituti primari, i ragazzi delle classi IV e V hanno ricevuto le basi di programmazione e informazioni sulle componenti principali di un robot: i blocchi motore, i blocchi loop e il meccanismo decisionale.

I ragazzi degli istituti secondari hanno affrontato un percorso più strutturato in cui, oltre a ricevere insegnamenti sui fondamenti della programmazione, hanno effettivamente programmato e fatto muovere il robot grazie ad un’interfaccia semplificata.

Durante i laboratori gli studenti hanno anche avuto l’opportunità di interagire per la prima volta con CoderBot, un robot creato per la didattica che può essere programmato da bambini dai 6 anni in poi attraverso una facile interfaccia. Grazie alla telecamera, ai sensori di distanza, al microfono e agli altoparlanti di cui è dotato può muoversi ed emettere suoni e parole, mentre tramite i suoi algoritmi di visione artificiale può riconoscere oggetti e volti.

In alcune classi è stato utilizzato anche Lego Mindstorms EV3, un robot sviluppato appositamente per l’utilizzo a fini didattici che permette di ideare, progettare, assemblare e programmare robot educativi. Entrambi, se utilizzati in modo consapevole dall’insegnante, possono costituire un valido strumento per promuovere l’apprendimento di abilità e competenze di vario tipo (da quelle tecnico-scientifiche a quelle di ragionamento astratto alle soft skills).

“Il progetto Code4Grow è nato con l’obiettivo di contrastare la povertà educativa, sviluppare le competenze logico matematiche, digitali e computazionali degli alunni, potenziare le loro abilità cognitive, di lavorare in gruppo, di porre e risolvere problemi.  Oltre a contribuire allo sviluppo di numerose capacità, la robotica educativa stimola l’approccio relazionale, un fattore particolarmente importante per ragazzi così giovani, soprattutto in un’ottica di prevenzione dei fenomeni di bullismo. Ringraziamo SAP per aver rinnovato il suo impegno per il secondo anno consecutivo e per averci permesso di offrire questi laboratori a quasi 200 studenti in cinque scuole” ha dichiarato Barbara Gianni, Presidente di Yunik.

“SAP ha sostenuto con grande piacere il progetto educativo di Yunik, e l’azienda è pronta a rinnovare il proprio impegno a favore di Code4Grow” ha commentato Luisa Arienti, Amministratore Delegato di SAP Italia.

“Questi laboratori hanno permesso a studenti molto giovani di avere un primo contatto con il mondo del coding e della robotica, ma soprattutto di esercitare il pensiero logico, di lavorare sulle competenze strategiche e di scomposizione e risoluzione dei problemi. Portare la robotica educativa nelle scuole primarie e secondarie significa innanzitutto offrire ai ragazzi uno strumento interessante e divertente tramite cui sviluppare competenze soft, spingendoli a lavorare in gruppo, stimolando l’inclusione, la collaborazione e lo spirito di squadra, per condividere esperienze e arricchirsi reciprocamente”.

SAP

In qualità di leader mondiale nelle soluzioni software per il business, SAP (NYSE: SAP) fornisce applicazioni e servizi per supportare aziende di qualsiasi dimensione operanti in qualunque settore di mercato. Dal back office alla direzione, dal magazzino al punto vendita, dai computer ai dispositivi mobili – SAP consente alle persone e alle organizzazioni di lavorare insieme in modo più efficiente e di utilizzare le informazioni di business in modo più efficace per competere con successo. Le applicazioni e i servizi SAP permettono a oltre 388.000 aziende clienti di operare profittevolmente, di adattarsi costantemente al mercato e di crescere in modo sostenibile. Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo www.sap.com/italy.

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Hawking e il suo insegnante di matematica

Hawking e il suo insegnante di matematica

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L’incontro tra Stephen Hawking e il suo professore di matematica, Dikran Tahta,  è stato fondamentale per indirizzare la carriera del noto fisico e matematico.

 

Dietro un grande scienziato, una grande personalità del mondo della cultura, c’è spesso un insegnante che ha saputo interessare, coinvolgere, stimolare la sete di sapere e conoscenza dei suoi studenti, che ha saputo rendere la sua materia così affascinante da indurre i ragazzi a volerla scoprire di più.

Probabilmente Stephen Hawking non sarebbe mai diventato il fisico che è oggi, se non avesse avuto alle spalle un signore chiamato Dikran Tahta. No, non è uno scienziato come lui, né un assistente per le sue ricerche. Dikran Tahta è stato l’insegnante di Stephen Hawking, colui che, a detta del fisico “ha cambiato il mio universo”. Hawking ha raccontato che le lezioni di Dikran Tahta alla St. Albans School nell’Hertfordshire, nel Regno Unito, erano “vive ed entusiasmanti” e che “non sarebbe mai diventato un fisico rinomato se il suo insegnante non lo avesse ispirato a diventare un docente di matematica”. Non è un caso che sia stato proprio Stephen Hawking ad annunciare, qualche tempo fa, i nomi dei dieci finalisti del Global Teacher Prize, riconoscendo proprio il ruolo decisivo che il professore ha avuto nella sua formazione.

Il primo pc costruito col suo maestro

“Molti insegnanti erano noiosi” ha raccontato Hawking, ma non “Mr Tahta, le cui lezioni erano appassionanti. Tutto poteva essere discusso. Grazie a lui sono diventato un docente di matematica a Cambridge, nella stessa posizione una volta ricoperta da Isaac Newton”. Il fisico ha raccontato che lui e il suo insegnate hanno costruito insieme il suo primo computer, realizzato con commutatori elettromagnetici. “Ogni mente per raggiungere le sue vere potenzialità ha bisogno di una scintilla, quella della curiosità, dell’ispirazione e della passione. Spesso quella scintilla viene dagli insegnanti. Dietro a ogni grande artista, scienziato e filosofo c’era un insegnante. Per quanto difficile può essere la vita l’insegnante che è sempre lì, dietro le scene”.

Dikran Tahta, insegnante di Stephen Hawking

Pensare la matematica in modo creativo

Stephen Hawking ha affermato che è stato il suo insegnante a fargli pensare alla matematica in modo “diverso”: “A 14 anni Dikran Tahta mi ha mostrato come pensare creativamente alla matematica. Mi ha fatto fare delle domande, mi ha reso curioso, ha aperto mondi, ed è questo ciò che un grande insegnante fa”. Qual era, dunque il metodo di Dikran Tahta? Secondo il GuardianDikran Tahta è stato uno dei più importanti matematici della sua generazione. Nato a Manchester, aveva origini armene e prima di dedicarsi alla matematica ha studiato tantissima letteratura, lingua italiana e giornalismo. La prima lezione che ha tenuto era di storia, ma piano piano ha cominciato a insegnare anche matematica. Nel 1955 ha cominciato a insegnare alla St Albans school, nell’Hertfordshire, proprio la scuola di Stephen Hawking. 

Dick Tahta

La sua estrema vitalità rallegrava tutta la classe e la sua reputazione lo precedeva: tant’è che nel 1961 fu chiamato a insegnare matematica alla Exeter University, dove ha costruito una rete di studenti e insegnanti. Tahta credeva molto nell’interazionein classe e nell’uso di supporti didattici come film e altre cose. Alcune volte, per insegnare la matematica, ricorreva perfino alla cucina. Il suo obiettivo era liberare la tipica psiche matematica, a volte intrappolata negli astrattismi. La sua apertura si coniugò bene con gli anni ’60 e il suo interesse per la mente creativa e divergente lo portò a sperimentare la musica contemporanea e l’arte. Nel garage della sua casa di famiglia, nell’Exeter, studenti e insegnanti potevano provare la scultura e la pittura. Fu un membro di punto dell’Association of Teachers of Mathematics (ATM), che diffondeva idee basate sui valori della cooperazione. Scrisse tantissimi libri sull’insegnamento della matematica, e promosse l’insegnamento attraverso approcci visivi, come i film geometrici di Jean-Louis Nicolet e Caleb Gattegno. Dikran Tahta è morto il 2 dicembre 2006. (di CARLOTTA BALENA per  StartUP Italia)

  • Abbandono scolastico 17%
  • Ragazze iscritte a facoltà scientifiche 36%
  • Ragazze iscritte a ingegneria 17%
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