Una nuova rubrica: #pocketsophy

Una nuova rubrica: #pocketsophy

Il progetto Alla Scoperta degli Animali Robotici è ormai avviato. Ogni settimana, dalle lezioni del corso di formazione, verranno estratti e resi disponibili sui social alcuni spunti di riflessione. Nasce la rubrica #pocketsophy

Brevi slide sulla filosofia della scienza: nasce la rubrica #pocketsophy, disponibile sugli account Instagram e Facebook del RobotiCSS Lab e dedicata ai temi affrontati durante il corso Alla Scoperta degli Animali Robotici.

Si tratta di spunti di riflessioni sul metodo scientifico, sulle domande, sul rapporto tra teorie e osservazione, sul concetto di mente e sulla comunicazione, argomenti centrali del progetto che ambisce proprio a rafforzare la consapevolezza di docenti, educatori ed educatrici su come funzioni la scienza.

Sono 95 i partecipanti all’iniziativa, ossia coloro che hanno superato il percorso di selezione per accedere al progetto di formazione organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi Milano-Bicocca. Il corso è dedicato a loro.

Tuttavia, «viviamo in una periodo in cui lo scetticismo sulla scienza è palpabile» ha dichiarato Edoardo Datteri, referente scientifico dell’iniziativa, durante la lezione di apertura. «Ma non dobbiamo stupircene. Se manca una riflessione su come funziona la pratica scientifica, certi cambiamenti risulteranno inevitabilmente contraddittori. E le contraddizioni non vanno bene». Capire come funziona la scienza, dunque, è più importante che mai.

Ecco perché relegare la riflessione sul metodo scientifico alle aule dell’Università e ai partecipanti del corso è sembrato limitante. La rubrica #pocketsophy nasce perciò per portare gli spunti di riflessione trattati al corso anche all’esterno degli ambienti accademici. 

«Li abbiamo chiamati #pocketsophy perché sono piccoli, stanno in tasca col vostro cell e tengono svegli. Anche se non contengono caffeina » recita il post di apertura su Instagram. Insomma, piccoli momenti di riflessione, a portata di cell e perfetti nelle pause caffè.

Gilda Bozzi, Barbara Gianni, Chiara Merisio: la squadra di Yunik

Gilda Bozzi, Barbara Gianni, Chiara Merisio: la squadra di Yunik

gilda-bozzi-barbara-gianni-chiara-merisio-questa-la-squadra-di-yunik

Nella squadra di Yunik lavorano tre donne: Gilda Bozzi, Barbara Gianni e Chiara Merisio, esperte di robotica educativa, comunicazione, pedagogia.


Nelle attività proposte da Yunik, pedagogia, robotica e programmazione si mescolano assieme. A crearle e condurle sono Barbara Gianni, presidente dell’associazione, Gilda Bozzi e Chiara Merisio, rispettivamente responsabile del programma di robotica e formatrice.

È una squadra al femminile che da anni lavora con scuole di ogni ordine e grado. Soprattutto, però, è la prova concreta che robotica e programmazione non siano affatto una faccenda da maschi.

Secondo un report dell’UNESCO pubblicato nel 2017, tra gli iscritti in campo STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) solo il 35% sono ragazze o donne. Ciò evidenzia come ci sia ancora molto da fare per sradicare pregiudizi e differenze legate al genere, anche in un ambito democratico come quello scientifico, ove dovrebbe vigere il principio che conta ciò che dici prima di chi sei.

Nel suo piccolo, Yunik si impegna anche su questo fronte: facendo conoscere ed apprezzare la robotica a bambine e bambine di ogni età, mostrando, attraverso i volti delle sue formatrici, che costruire, programmare e lavorare coi robot è un gioco da ragazze.

GILDA BOZZI

Laureata in Comunicazione Interculturale con una tesi dedicata alla robotica educativa, Gilda Bozzi è responsabile dei progetti e formatrice presso Yunik e il RobotiCSS Lab dell’Università degli Studi Milano-Bicocca. Assieme al prof. Datteri cura il corso di Logica e di Educational Robotics. Quando non monta o programma robot si dedica a gatti, tè e tisane. Non fatela arrabbiare.

BARBARA GIANNI

Esperta di comunicazione e marketing sociale, si è occupata di diritti umani, empowerment delle donne e cooperazione internazionale, dapprima come attivista, poi  lavorando per associazioni e fondazioni nell’ambito degli aiuti umanitari, anche con ruoli dirigenziali. Da alcuni anni si è dedicata alla povertà educativa e al gender gap nelle discipline STEM. Yunik è la seconda realtà non profit che ha contribuito a fondare e far crescere. È mamma di Andrea.

CHIARA MERISIO

Laureata in Scienze Pedagogiche, ha lavorato con bambine e bambini di ogni età, inclusi quelli adulti. Ha collaborato con il MUDEC per la realizzazione di una mostra sui robot, dal 2019 è formatrice Yunik. Per l’Università degli Studi Milano-Bicocca è stata tutor degli studenti e delle studentesse con DSA. Oggi insegna coding in una scuola superiore di Milano. Non mettetele il parmigiano sulla pasta.

Sono iniziate le prime due edizioni del corso di formazione

Sono iniziate le prime due edizioni del corso di formazione

Foto realizzate durante la prima lezione di Alla Scoperta degli Animali Robotici
Foto realizzate durante la prima lezione di Alla Scoperta degli Animali Robotici

Sabato 19 febbraio sono iniziate le prime due edizioni del corso di formazione incluso nel progetto Alla Scoperta degli Animali Robotici.

Rivolto a docenti, educatori ed educatrici della scuola Primaria e Secondaria di I grado, il corso ha come obiettivo rafforzare la conoscenza del metodo scientifico.

Alla Scoperta degli Animali Robotici infatti nasce come iniziativa di promozione della cultura scientifica, intensa non tanto come trasmissione di contenuti tecnici ma come una riflessione sul suo modo di operare.

Edoardo Datteri, referente scientifico del progetto, ha voluto ribadire le ragioni di questa scelta:

Viviamo in una periodo in cui lo scetticismo sulla scienza è palpabile. Ma non dobbiamo stupircene. Se manca una riflessione su come funziona la pratica scientifica, certi cambiamenti risulteranno inevitabilmente contradditori. Per chi conosce il funzionamento della scienza è perfettamente normale che una settimana esca un paper che dice una cosa e un mese dopo un altro che afferma l’esatto opposto. Fa parte del complesso meccanismo di costruzione e ricostruzione collettiva del sapere. Per chi non sa come funziona, questa è una contraddizione e le contraddizioni non vanno bene.

La prima parte del corso è dunque dedicata a ragionare su come il metodo scientifico viene raccontato nei libri di testo, su cosa significa spiegare un fenomeno per la scienza, su quanti tipi di risposte si possono dare a un bambino o a una bambina che chiede “perché?”.

Nella seconda, queste riflessioni saranno la base per un’attività pratica che, dalle aule dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, si trasferirà nelle classi dei partecipanti.

Sotto la guida degli insegnanti e dei tutor del progetto, gli alunni osserveranno un piccolo robot già programmato nel tentativo di comprenderne il comportamento.

Così facendo, non solo metteranno in campo abilità come il saper osservare, descrivere, proporre ipotesi, previsioni ed esperimenti da testare, ma ripercorreranno in maniera pratica e coinvolgente gli step fondamentali del pensiero scientifico.

Oltre 100 gli iscritti al progetto Alla Scoperta degli Animali Robotici

Oltre 100 gli iscritti al progetto Alla Scoperta degli Animali Robotici

Oltre 100 gli iscritti al progetto Alla Scoperta degli Animali Robotici

Sono oltre 100 gli iscritti al progetto ‘Alla Scoperta degli Animali Robotici’, ideato e realizzato da Yunik e dal Roboticss Lab dell’Università degli Studi Milano-Bicocca. Un risultato che appare ancora più importante se si considera l’attuale pandemia.

Il progetto – finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca – consiste in un corso di formazione per insegnanti, educatori ed educatrici, volto a promuovere il metodo scientifico.

Come ha raccontato Edoardo Datteri, responsabile scientifico dell’iniziativa, in un editoriale per il quotidiano Il Giorno:

La scienza è una macchina complessa. È così complessa da apparire talvolta contraddittoria: piccole variazioni nel suo funzionamento interno possono determinare risultati molto diversi da quelli prodotti prima. Sapere come funziona questo grandioso meccanismo è importante per capire quanto possiamo fidarci dei suoi risultati. Una fiducia che è stata messa a dura prova nell’ultimo tragico biennio, appiattito su litigi sterili e contrapposizioni mediatiche.

Da qui nasce l’idea di coinvolgere i bambini delle scuole in un’attività che consentirà di ampliare le loro conoscenze sul funzionamento di questo “grandioso meccanismo”.

Di che cosa si tratta?

Ogni educatore, educatrice o insegnante riceverà un piccolo robot (chiamato Coderbot) con cui dovrà svolgere un’attività di robo-etologia. 

Il corso fornirà ai partecipanti tutte le informazioni necessarie per lavorare con il Coderbot nelle classi delle loro scuole. 

A differenza di altre attività di robotica educativa, che propongono la costruzione o la programmazione di robot da parte degli alunni, i ragazzi non si cimenteranno con il coding, ma osserveranno i comportamenti del Coderbot, proprio come etologi alle prese con una creatura vivente. Il robot, infatti, è già stato progettato ed è in grado di reagire agli stimoli esterni comportandosi in modo differente.

Gli alunni formuleranno e verificheranno le ipotesi, annotando su quaderni le proprie considerazioni circa il comportamento di questo strano “animale robotico”. Così facendo, impiegheranno lo stesso modus operandi dei ricercatori, in un’attività coinvolgente e dinamica che farà loro comprendere come funziona la pratica scientifica.

L’attività inizierà a metà febbraio e si concluderà il prossimo dicembre, quando i piccoli scienziati racconteranno in prima persona le loro scoperte in un convegno organizzato dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Affrontare meccanismi complessi come la scienza non solo è possibile ma anche necessario per diventare pensatori critici e consapevoli. Lo si può fare fin da giovani, divertendosi.

Sta per iniziare ‘Alla scoperta degli animali robotici’

Sta per iniziare ‘Alla scoperta degli animali robotici’

Alla scoperta degli Animali Robotici è un corso di formazione per educatori, educatrici e docenti, volto a rafforzare la conoscenza del metodo scientifico e l’uso dei robot a fini didattici

Un nuovo progetto vede affiancati l’Associazione Yunik, il Roboticss Lab dell’Università di Milano-Bicocca e il mitico Coderbot! Si intitola ‘Alla Scoperta degli Animali Robotici’ ed è un corso di formazione volto a rafforzare la conoscenza del metodo scientifico in grandi e piccini.

 

Come è organizzato

L’attività si compone di una formazione teorica e di una parte laboratoriale.

Nella parte teorica, i partecipanti approfondiranno le basi filosofiche del metodo scientifico e impareranno come condurre un’attività di robo-etologia in classe.

In quella laboratoriale, metteranno in pratica quanto appreso, lavorando con i propri studenti. A tal fine, ciascun partecipante riceverà un esemplare di Coderbot: un piccolo robot già programmato per simulare il comportamento di un animale.

Gli alunni dovranno osservarlo, formulare ipotesi e fare esperimenti per mettere alla prova le proprie intuizioniCome veri ricercatori, a conclusione del corso, presenteranno i risultati delle loro indagini in convegni organizzati dall’Università di Milano-Bicocca.

Posso comunicare il risultato di un esperimento scientifico, ma per capire se i suoi dati dicono davvero qualcosa sul mondo devo comprendere la logica che ha portato a quel risultato (Edoardo Datteri, referente scientifico del progetto)

Per partecipare

La partecipazione è gratuita. Si possono iscrivere docenti educatrici ed educatori delle scuole primarie e secondarie di primo grado. La formazione teorica, della durata di 30 ore, inizierà a febbraio e potrà essere seguita in presenza oppure online. I convegni si terranno il prossimo novembre.

Il termine per le iscrizioni è il 31 gennaio. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito del Roboticss Lab!

Vi aspettiamo!

News!

Hanno scritto di noi su Il Fatto Quotidiano! Leggi qui l’intervista al prof. Edoardo Datteri curata da Giorgia Colucci!

CONVEGNO INTERAZIONE BAMBINI-ROBOT 2021 IBR21: sono aperte le call for paper e call for workshop

CONVEGNO INTERAZIONE BAMBINI-ROBOT 2021 IBR21: sono aperte le call for paper e call for workshop

Convegno Nazionale “Interazione Bambini-Robot 2021” #IBR21

Sono aperte la CALL FOR PAPER e la CALL FOR WORKSHOP (la scadenza è fissata al 20 gennaio 2021).

Siamo molto felici di organizzare questo convegno perché sarà un’importante occasione per parlare #robotica. Il Convegno ospiterà interventi di #ricerca su temi legati all’interazione bambino-robot con particolare riferimento alle applicazioni #psicologiche, #pedagogiche e #didattiche della robotica, alle #metodologie, alle #tecnologie, alle implicazioni e ai presupposti #scientifici, #filosofici, #sociali, #culturali.
Ospiterà inoltre due #workshop dedicati a #insegnanti, #educatori e operatori socio-educativi e due tavole rotonde.

 

📌 Il Convegno è ORGANIZZATO dal RobotiCSS Lab. – Laboratorio di Robotica per le Scienze Cognitive e Sociali del Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, INDIRE – Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa, Università Politecnica delle Marche e dalla nostra Associazione Yunik con il PATROCINIO SIREM – Società Italiana di Ricerca sull’Educazione Mediale, Med Mediaeducation – Associazione Italiana per l’Educazione ai Media e alla Comunicazione e AISC – Associazione Italiana di Scienze Cognitive.